Le ultime news di Quotidiano Energia

Visualizzazione post con etichetta european commission. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta european commission. Mostra tutti i post

venerdì 30 dicembre 2011

L'Italia si scrolla dalle spalle chi si isola e si organizza per la miglior mobilità elettrica


Anfia: convegno a Milano sull'auto elettrica
Infrastrutture, incentivi, normative e standard. Questi gli argomenti dell'incontro organizzato dall'Associazione della filiera italiana dell'auto


Si è tenuto a fine novembre nel capoluogo lombardo il convegno Veicoli elettrici: normativa e progetti industriali", organizzato dall'Anfia (Associazione nazionale filiera dell'industria automobilistica) in collaborazione con Confindustria Anie (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche), CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) e CEI-CIVES (Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali a Batteria, Ibridi e a Celle a combustibile) e con la partecipazione di Antonio Tajani, vice-presidente della Commissione Europea.

AVANTI ANCHE SENZA CHI SI ISOLA - Si è trattato del secondo appuntamento sull'argomento dopo quello organizzato due anni fa, durante il quale venne indentificata l'esigenza di indirizzare le aziende della filiera verso l'adozione di standard tecnico-normativi precisi e di sistemi infrastrutturali condivisi. Benché il costruttore nazionale (che tra l'altro è recentemente uscito sia dal sistema confindustriale sia dall'Anfia) non dimostri al momento grande interesse per la mobilità elettrica "pura" (cioè, esclusivamente a batteria) e ciò costituisca certamente un freno per lo sviluppo della diffusione di questo tipo di veicoli in Italia, è indubbio che il nostro Paese non può evitare di adeguarsi ai dettami dell'Unione Europea, che entro il 2050 intende abbattere del 60% le emissioni di CO2 provenienti dai combustibili fossili e vietare la circolazione nei centri urbani ai veicoli non ecologici. In altre parole, il nostro Paese non potrà fare a meno di seguire la strada già intrapresa da altri, che oltre alla riduzione vera e proprio delle emissioni da ottenersi con il miglioramento dei motori a combustione interna, ritengono che al raggiungimento del risultato comunitario ripartito per i vari Paesi membri potrebbe contribuire in modo significativo proprio la diffusione dell'auto elettrica. In un certo senso, è sembrato che proprio l'annunciata defezione di un membro importante abbia consentito ad Anfia di affrontare il convegno con energie più fresche e meno vincolate,e quindi con più libertà di manovra nell'affrontare argomenti legati a un settore, quello della mobilità elettrica, sul quale finora ci si è dimostrati tiepidi.

VANTAGGI ANCHE PER L'ITALIA "PETROL-DIPENDENTE" - Secondo uno studio della Direzione Clima della Commissione Europea, la diffusione dei veicoli a batteria permetterebbe, al 2030, abbattimenti della CO2 dal 20 al 30% rispetto a quelle attuali e un suo aumento limitato al 5% se la domanda di mobilità, prevista in aumento, venisse soddisfatta con auto elettriche secondo i tassi di sviluppo previsti, senza poi considerare i vantaggi dal punto di vista dell'inquinamento acustico e della riduzione della dipendenza dalle forniture petrolifere. A questo proposito, è significativo considerare che i numeri citati sono ritenuti validi anche per un Paese come l'Italia che dal punto di vista della produzione di energia elettrica è fortemente dipendente dai combustibili fossili ed è al terzo posto in Europa, dopo Germania e Francia, per il loro consumo legato ai trasporti.

LA STANDARDIZZAZIONE È UN FATTORE CRUCIALE - In questo scenario, è logico che il convegno milanese si sia focalizzato sugli aspetti normativi presenti e futuri inerenti l'auto elettrica, compresi quelli relativi alla standardizzazione in chiave europea di prese, spine e componentistica. Tutti aspetti che, al di là del quadro normativo, costituiscono presupposti utili a dare un vero impulso al mercato di questi veicoli. Da qui, ne è derivata la focalizzazione sugli aspetti tecnologici, che non sono ovviamente legati al solo veicolo, ma alle infrastrutture che ne consentono l'utilizzo e quindi la diffusione. Durante il convegno, i rappresentanti di CEI e CEI-Cives hanno sottolineato che standard, tecnologie e normative devono anche coinvolgere l'aspetto della regolamentazione edilizi che consenta di portare a compimento un pregetto di "diritto alla presa" elettrica che costituisce una condizione imprescindibile all'affermazione dei veicoli a batteria.

L'IMPORTANZA DEGLI INCENTIVI... Tuttavia, è stato sottolineato che la disponibilità di infrastrutture adeguate non potrà essere considerato dagli utenti un fattore sufficiente a convicerli a passare dall'auto tradizionale a quella elettrica. Almeno nella fase inziale, ci vorranno altri strumenti governativi (incentivi economici) e locali (incoraggiamento all'uso) che l'automobilista dovrà percepire come motivi validi per passare all'elettrico.

...CHE PERÒ NON BASTERANNO - Le linee guida che l'Anfia ritiene necessarie per portare anche l'Italia sulla "strada elettrica" sono state individuate in un miglioramento/aumento della produzione di energia che privilegi le fonti rinnovabili, nello sviluppo delle infrastrutture di distribuzione, nella riduzione dei costi delle batterie e nell'aumento della loro capacità. Infine, è stata sottolineata la necessità di mantenere le accise gravanti sull'energia elettrica destinata all'autotrazione a un livello pari a quello esistente al momento sull'elettricità domestica per un periodo di almeno 10 anni, un tempo ritenuto sufficiente a permettere al mercato dell'auto a batteria di stabilizzarsi. Infine, non è mancato un accenno alla necessità di sviluppare le reti di assistenza specializzate in veicoli elettrici, che tuttora in Italia sono carenti, e di favorire tutto quanto occorre al riutilizzo e al riciclo delle batterie, incoraggiando la nascita di business specifici.

GLI STANDARD? PRIMA BISOGNA AVERLI - Il convegno di Milano si è chiuso con l'intervento del commissario Antonio Tajani il quale, dopo aver assicurato che la Commissione Europea sta lavorando in tutte le direzioni atte a favorire la diffusione della mobilità elettrica, interpellato sull'argomento specifico della comunicazione riguardante gli standard costruttivi e normativi (prese e spine), ha dichiarato che «prima di comunicarli è necessario averlii», facendo capire che sul loro raggiungimento a livello comunitario ci sono ancora alcune difficoltà da superare, a quanto pare dovute, più che alla parte "colonnina", a quella veicolare.

Cosa esiste oggi?
Lo stato dell’arte di quella che promette di essere una vera rivoluzione per la mobilità nei centri urbani, le prospettive concrete e gli ostacoli ancora sul cammino

La tecnologia, i tempi e la cultura degli automobilisti italiani mostrano la propria maturità per consentire alla mobilità a zero emissioni di affermarsi su larga scala.
L’auto elettrica è pronta per accendere il suo silenzioso motore e portare un’aria nuova e pulita nelle città. I primi modelli completamente elettrici cominciano a percorrere le nostre strade, le amministrazioni locali, seppur a “macchia di leopardo”, ne incoraggiano la circolazione (esentandole dal pagamento del bollo, aprendo le ztl e rendendo gratuiti i parcheggi blu) e in Parlamento si discutono le misure per incentivarne l’acquisto e l’utilizzo.
Ma qual è lo stato dell’arte di quella che promette di essere una vera rivoluzione per la mobilità nei centri urbani? Quali le prospettive concrete e gli ostacoli ancora sul cammino?
A queste domande ha voluto dare una risposta l’incontro “La mobilità elettrica è pronta al via” organizzato ieri a Milano, presso il Palazzo delle Stelline, da Panorama Economy in collaborazione con Renault.
Ne hanno discusso Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde del Comune di Milano, Jacques Bousquet, presidente di Renault Italia, Giuseppe Minoia, membro del Board e presidente onorario di GFK Eurisko e Marco Martina, Partner Deloitte.


Lo scenario della mobilità in Italia: qualità dell’aria e salute a rischio nelle grandi città
In Italia sono oltre 48 milioni i veicoli che circolano sulle strade, 15 milioni in più rispetto a 20 anni fa. Di questi, il 75%, circa 36 milioni, è rappresentato da autovetture private: un dato che fa dell’Italia uno dei Paesi con il più alto tasso di motorizzazione al mondo e che si traduce in un forte impatto sull’ambiente e sulla qualità dell’aria. Il settore dei trasporti è responsabile in Italia di circa 1/4 del totale delle emissioni in atmosfera di sostanze climalteranti.
Nello specifico, i trasporti sono responsabili a livello nazionale del 43% del monossido di carbonio, del 51,7% degli ossidi di azoto, del 23,5% del PM10 e del 54,7% del benzene emessi in atmosfera. La percentuale sale ancora se consideriamo soltanto le aree urbane dove si concentra il maggior numero di veicoli circolanti.
Basti pensare che auto, moto e veicoli commerciali sono responsabili del 50% delle polveri sottili di Roma o dell’84% degli ossidi di azoto di Napoli. (Fonte: Elaborazione Legambiente 2010 su dati Ispra).
Una situazione che si traduce in costi elevati e sanzioni UE per il nostro Paese. La multa per i continui sforamenti nelle emissioni di PM10 dovrebbe aggirarsi intorno ai 700 milioni all’anno, superiore, secondo Legambiente, agli investimenti necessari per rendere operativo un piano nazionale di riduzione dell’inquinamento urbano, il cui costo sarebbe di 600 milioni l’anno.


A farne le spese è anche e soprattutto la salute.
Secondo dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono circa 7 mila le morti premature provocate ogni anno dallo smog nelle sole Regioni del Nord Italia.
L’auto elettrica può essere la soluzione? In questo scenario l’auto elettrica può dare un grande contributo in termini di sostenibilità della mobilità urbana. Attualmente il 13,3% delle autovetture circolanti in Italia sono Euro 0, quindi prive di qualsiasi dispositivo anti-inquinante, mentre soltanto l’1% dispone di motorizzazioni Euro 5. In questo contesto anche la sola sostituzione con veicoli elettrici del 10% del parco circolante complessivo porterebbe un significativo miglioramento della qualità dell’aria con una riduzione annua di circa 3.600 tonnellate di PM10, 55.000 tonnellate di ossidi di azoto (NOx) e 470 tonnellate di benzene.
Un obiettivo che, grazie alle prestazioni del tutto simili a quelle dei veicoli tradizionali e a un’autonomia che ormai raggiunge i 160 km con una ricarica, sembra del tutto alla portata delle nuove auto elettriche in commercio o in via di commercializzazione: secondo dati CIVES, infatti, il 60% dei guidatori europei precorre meno di 30 km al giorno e più del 90% non supera i 100 km.

L’impegno di Renault nella diffusione di massa della mobilità elettrica: una gamma completa per tutte le esigenze e un business model innovativo
Prima fra le tutte le grandi aziende produttrici, Renault ha creduto con forza nella diffusione dell’auto elettrica su larga scala, investendo oltre 4 miliardi di euro dal 2008 e coinvolgendo nel progetto Zero Emission 2.000 persone in tutto il mondo. L’obiettivo è stato fin da subito rendere l’auto elettrica un’opzione disponibile e allettante per il più vasto target possibile: un concetto di auto elettrica “democratica”, destinata a una larga diffusione sul mercato e non un prodotto di nicchia o di apparenza.
Per questo Renault ha realizzato non una singola auto, ma un’intera gamma di veicoli elettrici, in grado di coprire tutte le esigenze di utilizzo privato e professionale in ambito urbano: dall’urban crosser Twizy alla berlina compatta Zoe, dalla berlina grande Fluence Z.E. alla furgonetta Kangoo Z.E. Vero fulcro dell’offerta commerciale Z.E. Renault è il business model basato sulla separazione della proprietà del veicolo dalla batteria (che invece verrà noleggiata) che consente di abbattere i costi dei veicoli rendendoli del tutto equiparabili ai loro omologhi con motore termico. Si tratta di un concetto innovativo che si pone l’obiettivo di superare uno degli ostacoli maggiori alla diffusione, finora, su larga scala dei veicoli elettrici, ossia l’elevato prezzo di acquisto (dovuto in buona parte al costo della batteria).
La mobilità elettrica Renault è pronta a diventare realtà anche grazie alla predisposizione di un’organizzazione di vendita ed assistenza presso l’intera rete di concessionarie Renault, e l’innovativa logica del “One Stop Shopping” , cioè la possibilità di risolvere presso la Rete Renault tutte le esigenze per accedere agevolmente alle infrastrutture di ricarica domestica e ad ogni servizio utile al cliente.
Sinergie per la creazione di un sistema a sostegno della mobilità elettrica - Renault basa il proprio obiettivo di sviluppo di massa della mobilità elettrica a zero emissioni sulla collaborazione con Governi, amministrazioni locali e società energetiche, che hanno tutti un ruolo determinante nel creare le condizioni strutturali, economiche ed operative di sviluppo della mobilità elettrica.
A tutt’oggi, l’Alleanza Renault-Nissan ha sottoscritto oltre 120 accordi, destinati a preparare i mercati e le infrastrutture per una commercializzazione di massa dei veicoli elettrici. Anche in Italia, Renault è impegnata nella collaborazione con le principali amministrazioni comunali e compagnie elettriche, nella prospettiva di realizzare progetti congiunti per la mobilità a zero emissioni, promuovere i veicoli elettrici e sviluppare le idonee infrastrutture.
In tale ambito, rientrano gli accordi sottoscritti da Renault con quattro fra i principali operatori energetici in Italia, Enel, Eni, Hera e A2A, ed il progetto pilota E-Moving in corso nelle città di Milano e Brescia.
Un impegno la cui bontà trova conferma anche dagli ultimi sondaggi di Deloitte e Gfk Eurisko sull’auto elettrica che evidenziano come il mercato sia pronto per l’affermazione della mobilità a zero emissioni (7 italiani su 10, secondo le due stime indipendenti, si dicono pronti a considerare l’acquisto di un’auto elettrica) a condizione che vengano predisposte in maniera capillare le infrastrutture di ricarica necessarie.

Una proposta di legge per lo sviluppo della mobilità a zero emissioni
La consapevolezza della necessità di creare basi solide per lo sviluppo della mobilità sostenibile è sempre più avvertita dalle istituzioni centrali e locali.
Sulla scia di provvedimenti già elaborati in Paesi come Francia, Germania, Spagna, Usa, Giappone e Paesi Bassi che hanno già cominciato ad investire sullo sviluppo dell’auto elettrica, anche in Italia, una proposta di legge bi-partisan è in attesa di essere discussa in Parlamento. Fra gli interventi che verranno esaminati, misure per favorire la mobilità a zero emissioni attraverso la creazione di un’infrastruttura di ricarica sul territorio nazionale, incentivazioni all’acquisto di veicoli elettrici, agevolazioni fiscali.

venerdì 29 aprile 2011

Consultazione pubblica di un mese sul piano strategico dei trasporti UE

Ricerca e Innovazione

Consultazione pubblica

Piano Strategico della Tecnologia dei Trasporti
Periodo di consultazione: 29/03/2011 - 28/05/2011
Obiettivo della consultazione
La strategia Europa 2020 comprende il "Resource efficient Europe" iniziativa di punta, in base alla quale la Commissione europea presenterà le proposte per modernizzare il settore dei trasporti e contribuendo in tal modo ad accrescere la competitività e ridurre le emissioni.
Ciò comporterà la trasformazione del sistema dei trasporti, promuovendo l'indipendenza dal petrolio, la creazione di una moderna infrastruttura e la mobilità multimodale assistita da una gestione intelligente e sistemi informativi.
La Commissione intende pubblicare uno Strategic Transport Technology Plan (STTP) per presentare le aree tecnologiche in cui si paga per gli operatori del trasporto a lavorare insieme. La Commissione invita a contribuire alla preparazione dei STTP rispondendo al questionario.
Gruppi di destinatari
I cittadini, enti pubblici, organizzazioni private, associazioni di categoria, piccole e medie imprese, organizzazioni di consumatori e utenti, organizzazioni non governative, le organizzazioni ambientaliste, i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro e altre parti interessate.
Dettagli di contatto
Commissione europea - Direzione generale per la mobilità e dei trasporti (MOVE DG)
Unità B4 - Pulizia dei trasporti, trasporti urbani e sistemi di trasporto intelligenti
Rue de Mot 24 07/137
B - 1049 Bruxelles
E-mail: MOVE-STTP@ec.europa.eu
Come inviare il vostro contributo
Siete invitati a rispondere a questa consultazione pubblica prendendo parte al questionario online
Si prega di notare che con 90 minuti di inattività il vostro contributo sarà non essere salvato.
Come parte europea per la trasparenza, le organizzazioni sono invitati ad usare il registro dei rappresentanti di interessi a fornire alla Commissione e al pubblico informazioni sui loro obiettivi, finanziamenti e strutture. Se non ancora registrati, si prega di visitare il Registro dei rappresentanti di interessi a farlo.
Una sintesi dei risultati della consultazione saranno pubblicati in seguito in questa pagina.

mercoledì 15 settembre 2010

Riferimenti su veicoli elettrici e mobilità elettrica per tesi di laurea e ricerche

Sul motore di ricerca di ERSE/ESE si può trovare l'interessante resoconto del "Progetto 10" che esamina l'impatto dei VE sulla rete elettrica:


Ci sono anche i provvedimenti del Regolatore (Autorità per l'energia elettrica e il gas, AEEG) per le smart grid, la ricarica dei veicoli elettrici sia in luoghi privati che aperti al pubblico "ricarica pubblica":
   Ricarica in luoghi privati:
   Avvio procedimento per servizi di ricarica in luoghi pubblici:
   Tariffa per ricarica in luoghi pubblici e incentivazioni:
Memoria dell'AEEG per le Commissioni riunite Trasporti e Attività produttive della Camera dei Deputati nell'ambito dell'indagine conoscitiva
   http://www.autorita.energia.it/it/audizioni/parlamentari/110121.htm


Iniziativa più recente del Parlamento: 
Indagine conoscitiva nell'ambito dell'esame delle proposte di legge C. 2844 Lulli e C. 3553 Ghiglia recanti «Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli che non producono emissioni di anidride carbonica».



Mercoledì 2 febbraio 2011 - AUDIZIONI SU VEICOLI NON INQUINANTI
Le Commissioni riunite Trasporti ed Attività produttive hanno svolto l’audizione di rappresentanti di Assoelettrica, Assogasliquidi, A2A spa, Consorzio Ngv System Italia ed Enel spa. L’audizione è parte dell’indagine conoscitiva nell’ambito dell’esame delle proposte di legge riguardo “Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità 

Martedì 15 febbraio 2011 - PIANO INDUSTRIALE FIAT - AUDIZIONE MARCHIONNE

Le Commissioni riunite Attività produttive, commercio, turismo e Trasporti, poste e telecomunicazioni hanno svolto l'audizione, presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio, dell'Amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, in relazione al piano industriale della società, con particolare riferimento agli investimenti da realizzare in Italia.

Video: 
http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Archivio?IdEvento=3829&IdIntervento=1676

Martedì 22 febbraio 2011 - AUDIZIONI SU VEICOLI NON INQUINANTI
Le Commissioni riunite Trasporti e Attività produttive, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’esame delle proposte di legge recanti “Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli che non producono emissioni di anidride carbonica”, hanno svolto le audizioni di rappresentanti di Mercedes-Benz Italia Spa, Piaggio & C Spa, General Motors Italia Srl, Renault Italia Spa, Pininfarina Spa, Anfia, Unrae.
Video: 



Iter proposta di legge C.3553 "Disposizioni per la realizzazione di reti infrastrutturali a servizio dei veicoli alimentati ad energia elettrica":

Mozione parlamentare Ghiglia e altri, n. 1-00269, approvata il 13 gennaio 2010
Atto Camera Mozione 1-00269 presentata da Agostino Ghiglia testo di mercoledì 11 novembre 2009, seduta n. 244

La Camera,
premesso che:
[omissis]
impegna il Governo:

ad adottare, nell’ambito delle proprie competenze e nel rispetto delle competenze attribuite alle regioni e agli enti locali dalla legislazione vigente, provvedimenti – anche di natura economica – finalizzati a:
a) creare un sistema di ricarica dei veicoli – a partire dalle aree urbane – applicabile estensivamente sia nell’ambito del trasporto privato che pubblico e che sia compatibile con quanto in fase di sviluppo in tutti i Paesi dell’Unione europea, al fine di garantire l’interoperabilità dei sistemi in ambito internazionale;
b) introdurre procedure di gestione del servizio di ricarica facendo leva sulle peculiarità e potenzialità dell’infrastruttura del contatore elettronico, con particolare attenzione:
1) all’assegnazione dei costi di ricarica al cliente che la effettua, identificandolo univocamente;
2) alla predisposizione di un sistema ad applicazioni tariffarie differenziate;
3) alla regolamentazione dei tempi e dei modi di ricarica, coniugando le esigenze dei clienti con l’ottimizzazione delle disponibilità di rete elettrica, assicurando la realizzazione di una soluzione compatibile con le regole del libero mercato che caratterizzano il settore elettrico;
c) dotare il ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare delle risorse necessarie per il cofinanziamento, fino ad un massimo del 50 per cento delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione degli impianti, dei progetti presentati dalle regioni e dagli enti locali relativi allo sviluppo di infrastrutture per la ricarica dei veicoli;
d) prevedere che il ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i ministeri dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti predisponga le regole per garantire lo sviluppo unitario delle reti di ricarica sul territorio nazionale.
(1-00269) «Ghiglia, Bocchino, Guido Dussin, Iannaccone, Garofalo, Tommaso Foti, Germanà, Pili, Vella, Gibino, Di Cagno Abbrescia, Aracri, Rampelli, Scalera, Iannarilli, Scalia».

Altri riferimenti:
Iniziative regolatorie europee su Smart Grid
European Industrial Initiative on Electricity Grids condotta dalla DG Research della Commissione europea in attuazione del SET-Plan http://ec.europa.eu/energy/technology/set_plan/set_plan_en.htm  
Iniziativa di ricerca “Green car iniziative” condotta dalla DG Research della Commissione europea nell’ambito del recovery plan: http://ec.europa.eu/research/industrial_technologies/lists/green-cars_en.html  

      European strategy on clean and energy efficient vehicles


Scenari di sviluppo dei veicoli elettrici
IEA, International Energy Agengy 2009 – Electric and plug-in hybrid electric vehicles (EV/PHEV) Technology Roadmap 2010-2050 http://www.iea.org/papers/2009/EV_PHEV_Roadmap.pdf 
Boston Consulting Group, “The Comeback of the Electric Car?”, 2009http://www.bcg.com/documents/file15404.pdf 
Lo studio della University of California di Berkeley sugli scenari economici al 2030 negli U.S.A. per la diffusione dei veicoli elettrici (diffusione fino all’86%)
Articolo sulla vision di Shell al 2050: il 40% del mercato mondiale delle automobili (stimato fra 1 e 2 miliardi di veicoli) sarà a trazione elettrica.http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/companyNews/idUKTRE6233WT20100304?symbol=F.N 


Iniziative europee
Comunicazione della Commissione Europea COM(2010)186 del 28 aprile 2010 “Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo – Una strategia europea per i veicoli puliti ed efficienti sul piano energetico”
Mandato della Commissione del 29 aprile 2010 agli organismi europei di normalizzazione (CEN-CENELEC ed ETSI) per la messa a punto di un sistema comune di caricamento per automobili, scooter e biciclette a propulsione elettrica.
Spagna: “Real Decreto-ley 6/2010, de 9 de abril, de medidas para el impulso de la recuperación económica y el empleo.” pubblicato nel Boletín Oficial del Estrado, numero 89 del 13 aprile 2010.
Portogallo: Decreto-legge n. 39/2010 del 26 aprile 2010 pubblicato nel Diário da República, 1ª série – N. 80 – 26 de Abril de 2010.
Francia: Iniziativa del primo ottobre 2009 del Ministero dello sviluppo sostenibile.
1.        Lancio nel 2010 dei dimostratori delle infrastrutture di carica;
2.        Integrare i veicoli senza emissioni di biossido di carbonio nelle nuove soluzioni di mobilità;
3.        Creare una filiera delle batterie;
4.        Acquisto di veicoli elettrici massivo da oggi al 2015 per le imprese e l’amministrazione;
5.        Conferma di un super bonus di 5000 euro per l’acquisto di veicoli nel 2012;
6.        Una presa standard per ricaricare il veicolo;
7.        Installazione di prese nei nuovi immobili;
8.        Per i condomini e le multiproprietà si prevede la creazione di un “diritto alla presa”;
9.        Prese per ricaricare il proprio veicolo a lavoro e nelle infrastrutture pubbliche;
10.     Normalizzare una presa unica a livello europeo
(in definizione un accordo transfrontaliero fra Francia e Germania, NdC);
11.     I comuni saranno sostenuti per sviluppare le strutture di ricarica pubblica;
12.     Organizzare lo sviluppo operativo della rete;
13.     Assicurare una produzione di energia non fossile per i veicoli senza emissione di CO2;
14.     Prevedere una seconda vita alla batteria e ai suoi elementi.Fonte: http://www.developpement-durable.gouv.fr/Un-plan-national-pour-developper.html 

Connessioni fra veicoli e rete
Accordo Francia-Germania per definire la standardizzazione dei connettori e della comunicazione fra veicolo e area di rifornimento http://www.alvolante.it/news/accordo_francia_germania_auto_elettriche-168931044 
Siglato un accordo per uniformare le auto elettriche (16 febbraio 2010)
In Francia e in Germania ricaricare le batterie e trovare le stazioni di servizio non sarà un problema, grazie alla definizione di uno standard comune.
Secondo quanto riporta Automobilwoche la VDA, l’Associazione dell’industria automobilistica tedesca, ha comunicato che la Francia e la Germania hanno siglato un accordo per uniformare le auto elettriche.
UNA RETE INTERNAZIONALE - L’intesa non riguarderebbe solo le specifiche di alcuni particolari come i connettori per la ricarica (nella foto in alto una Smart), ma anche lo sviluppo di una rete informatica che renda possibile la comunicazione tra i veicoli e le aree di rifornimento, ovunque ci si trovi. L’idea alla base del progetto sarebbe simile al “roaming” nella telefonia, dove un utente può usufruire dei servizi del proprio operatore, anche se questo non ha delle reti di sua proprietà, appoggiandosi a quelle di altri gestori. Se quindi un francese andrà in Germania con la sua auto elettrica potrà rifornirsi presso un "distributore" tedesco vedendo addebitarsi sul suo conto "elettrico" il dovuto.
Gli standard verranno decisi da una commissione di esperti, sotto il controllo dei ministeri economici dei due Paesi. L’augurio della VDA è che anche altre nazioni possano aggregarsi, in modo che all’interno dell’Unione Europea non esistano barriere per le auto elettriche.
Regolazione suggerita per gli enti locali del Regno unito: “Review of permitted development for charging points for electric cars”, Will French novembre 2009 – Department for Communities and Local Government.http://www.communities.gov.uk/publications/planningandbuilding/electriccarsreview
Transport for London (TfL) Guidance for implementation of electric vehicle charging infrastructure – Prima edizione, aprile 2010. http://www.london.gov.uk/electricvehicles/docs/EVCP-guidance-version-1-Apr10.pdf
Progetto EVA (Electric vehicles for advanced cities)
European cities, energy suppliers and carmakers join forces on electric vehicles
A European consortium of 19 cities and regions, 12 electricity suppliers and 17 carmakers have joined forces in a bid to undertake a major effort to accelerate the adoption of electric vehicles.
The EVA (Electric Vehicles for Advanced cities) consortium, which is being coordinated by the city of Rotterdam, hopes to secure funding from the European Commission as part of the Green Car Initiative.
The project itself plans to gather information from the deployment of over 9500 electric vehicles on European roads to support their integration into urban environments for local journeys and accelerate their rollout across the region.
Carmakers already committed to the project include BMW, Fiat, Mitsubishi, Renault-Nissan, Peugeot and Volvo. The partnering cities and regions, which include London, the North East, Edinburgh, Barcelona, Berlin, Stockholm, Paris and Rome, already boast 14.000 charging points and so could also serve to investigate vehicle-to-grid interactions.
The consortium says that the largest ever European demonstration of electric vehicles would support the development of standards, recommendations and roadmaps for the general deployment of electric vehicles.
“The proposals from the EVA Consortium would greatly increase the number of electric vehicles on Europe’s roads and accelerate the development of key technologies like Smart Grids,” says Chris Pywell of One North East in the UK.
For further information: www.onenortheast.co.uk 
Iniziative governative di stati europei:
1.        Francia         http://mondoelettrico.blogspot.com/search/label/Francia 
2.        Germania     http://mondoelettrico.blogspot.com/search/label/Germania 
3.        UK                 http://mondoelettrico.blogspot.com/search/label/Gran%20Bretagna
4.        Portogallo:   http://mondoelettrico.blogspot.com/search/label/Portogallo  

Iniziativa comune europea:

16/02/2010
The electric car: Europe commits to a common policy
During an informal meeting on the 9th February in San Sebastian, in Spain, the Ministers for Industry of the 27 EU member countries asked the European Commission to develop a common policy for the electric vehicle.
Gathered in San Sebastian, the Ministers for Industry of the 27 EU member countries wished to signal a genuine turning point for the future of electric mobility in Europe by calling upon EU institutions to take charge of the implementation of a European plan for the electric car. If a communal effort is led, the electric vehicle could represent 10% of the cars on European roads in 2020.
An economic and ecological opportunity for Europe
For the Spanish Minister for Industry, Miguel Sebastian, "the electric vehicle presents an opportunity for European industry." Its implementation will allow the development of a new technological and innovative industry, while decreasing our dependency on energy.
While the Spanish EU Presidency wishes to give the electric car priority, France and Germany have already announced cross-border initiatives  in this area.
Towards standardised infrastructures
Making the electric vehicle a fundamental element of the car market means creating common infrastructures and standards across the EU.
According to Miguel Sebastian, the creation of a European standard is essential: "We want the European citizen who travels between countries to be able to use the same sockets and for the vehicle to be simple (…), that will be a key factor."
The emphasis will thus be put on standardising recharging systems, of which there are currently 92 types, and on bringing down the cost of the batteries, which cost between €6,000 and €16,000.
As for the EU’s planned aid for the industrialization of the electric vehicle, the debate is still open. Member states, closely followed by car manufacturers, are hoping for the creation of financial aid and purchasing incentives, such as the best parking conditions or an extension of the vehicle tax credit for buying a clean car, in order to make electric vehicles accessible to customers. Heinz Zourek, Director-General of Enterprise and Industry at the European Commission, does however point out that "any kind of aid should not be permanent."
The next formal Council, which will take place on the 25th and 26th May 2010, should lay down, in practical terms, the main points of a European electric mobility strategy. Nevertheless,, Miguel Sebastian, proved to be very enthusiastic as far as the conclusions of the meeting of the European Ministers for Europe in Spain were concerned. He thus declared that the electric vehicle "is today born in Europe."

Caratteristiche tecniche dei veicoli
Nissan Leaf 2010            http://www.nissanusa.com/leaf-electric-car/index.jsp 
Renault Gamma Z.E. 2011-2012  http://www.renault-ze.com/it/#/it.html 
Pininfarina Bluecar 2011               http://www.bluecar.fr/it/pages-accueil/default.aspx 
Tesla Motors Model-S 2012           http://en.wikipedia.org/wiki/Tesla_Model_S  e

La Tesla Model-S è una berlina a 5+2 posti (Tesla WhiteStar), in vendita dal 2012 al prezzo di $57.400, escluso dell’incentivo federale di $7500, per il modello standard da 240 km di autonomia o $65.000 per quello da 480 km. La vettura sarà quindi fornita in tre versioni, caratterizzate da diverse autonomie in funzione della capacità della batteria installata, fortemente integrata nella struttura del veicolo con compiti anche strutturali (i consumi specifici di trazione rimangono nell’intorno dei 15-17 kWh/100 km). Sono allo studio ipotesi di dotare la versione da 250 km di autonomia di generatore range extender o di dispositivo quick-drop per il cambio rapido della batteria in apposite aree in 5 minuti. I programmi di Tesla Motors prevedono lo sviluppo anche un nuovo modello di berlina compatta da 5 posti dal prezzo compreso fra i $20.000 e i $30.000 (Tesla Bluestar) da mettere in commercio dopo il 2012.

Tecnologie di trazione in sviluppo
Protean Electric Ldt http://www.proteanelectric.com/live/ 
Motori integrati nelle ruote (
in-wheel motor) con funzionalità di:
o        inverter ad alta ridondanza per una applicazione delle coppie motrici calcolata 512 volte al secondo;
o        recupero dell’energia in frenata sull’asse posteriore mediante l’uso di 2 supercapacitori da 11 Farad (consentito un recupero verso la batteria di quasi tutta l’energia cinetica, circa l’85% su percorso misto-urbano);
o        gestione della dinamica del veicolo (funzioni tipiche: ABS, ESP).
Fraunhofer-Gesellschaft
Piattaforma sperimentale di motori elettrici nelle ruote con elettronica di potenza integrata
Frecc0 – Fraunhofer E-Concept Car Typ 0
http://www.fraunhofer.de/en/press/research-news/2010/04/Electric_drive_concepts.jsp 
Piattaforma di sviluppo per veicoli elettrici completa di batteria al litio e trazione elettrica integrale con telaio intercambiabile. http://www.trexa.com 

Tecnologie in sviluppo per le batterie
Strutture portanti degli autoveicoli utilizzate come batterie:
Presso l’Imperial College di Londra (www.imperial.ac.uk) sono in corso ricerche su nuovi materiali robusti ma sufficientemente leggeri, da essere impiegati per parti strutturali di autoveicoli costituiti, da fibre di carbonio e da una resina polimerica in grado di immagazzinare ed erogare grandi quantità di energia, molto più rapidamente rispetto alle batterie convenzionali.
Batterie litio-ferro-fosfato con materiali nanostrutturati di carbonio:
Optimisation of some parameters for the preparation of nanostructured LifePO4/C cathode – Bodoardo S.; Gerbaldi C.; Meligrana G.; Tuel A.; Enzo S.; Penazzi N. (Dipartimento di Scienza dei Materiali e Ingegneria Chimica, Politecnico di Torino; Institut de Recherches sur la Catalyse, CNRS Villeurbanne, France; Dipartimento di Chimica, Università di Sassari).
Solid-state, rechargeable Li/LiFePO4 polymer battery for electric vehicle application – L. Damena, J. Hassoun, M. Mastragostino, and B. Scrosati (University of Bologna, Department of Metal Science, Electrochemistry and Chemical Techniques; Department of Chemistry, University of Rome “Sapienza”; Aprile 2010.
Applicazione di nanotecnologie ai materiali già in uso per ricariche velocissime:
MIT Tech Talk “Re-engineered battery material could lead to rapid recharging of many devices. Beltway for electrical energy solves long-standing problem” (11 marzo 2009) 
http://web.mit.edu/newsoffice/2009/battery-material-0311.html che illustra la ricerca di Gerbrand Ceder (MIT) e ByoungWoo Kang (MIT) http://mrsec.org/highlights/battery-material-could-lead-ultra-fast-recharging-many-devices.
Litio/aria
Development of a New-type Lithium-Air Battery with Large Capacity A step toward a lithium fuel cell which uses recyclable lithium (febbraio 2009)

http://www.aist.go.jp/aist_e/latest_research/2009/20090727/20090727.html 
http://mondoelettrico.blogspot.com/2010/01/le-super-batterie-al-litio-del-futuro.html 

Aree aperte al pubblico di ricarica rapida direttamente dalla rete o ad accumulo lento o sostituzione rapida della batteria noleggiata
Consorzio CHAdeMO                       www.chademo.com/indexa.html 
365 Energy – service provider         http://365-energy.com/365/ 
AeroVironment                                   http://evsolutions.avinc.com/products/ 
JTM Power                                         http://www.jtmpower.ie/ev-power-products/charging-systems.html
Coulomb Technologies                     http://www.coulombtech.com/ 
Aker Wade fast charging level III      http://www.akerwade.com/v.php?pg=70 
Tokyo Electric Power Company       http://carcharging.com/media/pdf/ChargePoint-Level3.pdf 
EV Oasis                                            http://www.evoasis.com/ 
Better Place                                       http://www.betterplace.com/ 

Servizi avanzati a beneficio della rete in ambito smartgrid – Vehicle2Grid
Progetti di ricerca dell’Electric Power Research Institute (EPRI)

Paper di AA:VV. sulla ricerca condotta dall’università del Delaware e dall’utility PJM:
“A Test of Vehicle-to-Grid (V2G) for Energy Storage and Frequency Regulation in the PJM System: Results from an Industry-University Research Partnership” 
http://www.magicconsortium.org/_Media/test-v2g-in-pjm-jan09.pdf 
Collaborazione fra l’università del Delaware e l’utility PJM per la sperimentazione di connessioni V2G
Testing
 the electric vehicle-to-grid connection di John Timmer 22/02/2010.http://arstechnica.com/science/news/2010/02/testing-the-electric-vehicle-to-grid-connection.ars 

Articolo di Christophe Guille e Gorge Gross, A conceptual framework for the vehicle-to-grid (V2G) implementation, Department of Electrical and Computer Engineering, University of Illinois at Urbana-Champaign, 13 Giugno 2009.
Il documento è focalizzato sulla presentazione di un quadro propositivo per integrare efficacemente la batteria virtuale aggregata costituita dai veicoli elettrici collegati in rete come risorse energetiche distribuite che agiscano come carichi controllabili per livellare la domanda sul sistema durante le ore di punta e come un dispositivo virtuale di generazione/stoccaggio durante il giorno per fornire capacità e servizi di energia alla rete. Il documento presenta inoltre approcci pratici per due fasi di attuazione:
(i) rete di calcolo/comunicazione/controllo e (ii) programma di incentivazione.