Le ultime news di Quotidiano Energia

Visualizzazione post con etichetta Case petrolifere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Case petrolifere. Mostra tutti i post

giovedì 6 novembre 2014

Mapparsi per ricaricarsi rapidi: una proposta dal basso.


COMINCIANO I PROPRIETARI DEI VEICOLI NISSAN DELLA GAMMA ZERO EMISSION
Dopo un periodo di pionerismo durato 4 anni, sta per essere pubblicato il Piano Nazionale Infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica (Anno 2013) con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Tale piano di infrastrutturazione sarà aggiornato annualmente. Ecco quindi che ha senso far avere un'idea delle esigenze effettive degli automobilisti elettrici dei servizi di ricarica rapida sul territorio nazionale, che magari possono coincidere proprio con le aree di servizio di distribuzione dei carburanti, che alcune case petrolifere stanno seriamente pensando di cominciare ad attrezzare.
"Cari colleghi proprietari dei veicoli Nissan Zero Emission futuri e attuali... mappatevi! E dite dove vorreste i caricatori rapidi! Ovvero, caricate i vostri dati per ricaricarvi rapidi e senza barriere!". Questo è l'invito fatto sul gruppo Facebook dei proprietari italiani dei veicoli elettrici Nissan.




 Alcuni proprietari dei veicoli elettrici Nissan che animano il gruppo hanno pensato di dare un contributo alla crescente comunità di proprietari di "Leaf" o "e-NV200" realizzando una mappa dei proprietari attuali o dei futuri proprietari dei veicoli Nissan Zero Emission. La mappa è di tipo "opt-in", quindi se vi si vuole essere, si può compilare in due minuti il Questionario (link sotto). Magari si può conoscere qualcuno nella propria zona che ha fatto la stessa buona scelta nella mobilità elettrica.
Una volta compilato il questionario si possono consultare i dati appena inseriti e quelli già pervenuti e attendere l'aggiornamento differito della mappa per visualizzare la propria posizione insieme a quelle già inserite.

INFORMAZIONI DAL BASSO. Il questionario consente, inoltre, di raccogliere fondamentali informazioni, compilando le sezioni aggiuntive: si potrà dare il proprio prezioso contributo per raccogliere e condividere pubblicamente utili elementi a determinare la domanda effettiva di caricatori rapidi (almeno superiori a 40 kW di potenza in corrente continua, Multistandard incluso lo standard CHAdeMO) e la loro collocazione ideale per raggiungere le mete preferite, in funzione della diffusione dei veicoli e delle loro capacità operative medie (raggio di autonomia media riscontrata), nello spirito di una utile condivisione di preziose informazioni per suggerire dal basso e nella miglior maniera possibile agli operatori cosa fare nelle prossime tappe di sviluppo della mobilità elettrica in Italia.

Si sta pensando di generalizzare presto il questionario per rappresentare altre tecnologie di ricarica rapida e di veicoli, ma tenendo presente il concetto di sito di ricarica rapida multistandard, se va bene la collocazione ad un veicolo medio è ottimale anche per gli altri dotati di standard diversi.

Link al Questionario.
Link alla Mappa.

I dati stanno arrivando e sono già molto interessanti.



venerdì 4 maggio 2012

Stazioni di servizio per veicoli elettrici: piena sostenibilità anche da qualche esponente dell'industria oil


ABB fornisce un sistema di ricarica veloce in corrente continua per la “stazione di servizio del futuro", unica in Europa

ABB ha fornito in Ungheria un nuovo sistema di ricarica rapida in corrente continua per auto elettriche, installato in una stazione di servizio ecologica, unica in Europa, gestita dalla compagnia gas-petrolifera MOL. ABB è un socio fondatore di E-Mobility Network, una rete ungherese che promuove logiche di trasporto energeticamente sostenibili, tra cui la mobilità elettrica.
La stazione di servizio “verde” di MOL in Ungheria
Si tratta del primo sistema di ricarica rapida in corrente continua installato in Ungheria e rappresenta un passo importante verso la creazione di un’infrastruttura nazionale per le auto elettriche, che ABB è orgogliosa di supportare nell’ambito del suo impegno per uno sviluppo sostenibile.

MOL, primaria azienda centroeuropea operante nel settore petrolifero e del gas naturale, ha adottato soluzioni d’avanguardia per ridurre i consumi energetici e l’impatto ambientale della sua stazione di servizio ecologica, che in futuro permetterà di risparmiare oltre il 50% sull’uso di combustibili fossili grazie alle fonti energetiche sostenibili e al riciclaggio dei materiali, evitando l’immissione in atmosfera di 10 tonnellate di CO2 l’anno. Scegliendo le energie sostenibili e tecnologie più efficienti, MOL ha dovuto sostenere costi di gestione più elevati (quasi il 20% in più) rispetto a una stazione di servizio tradizionale, ma ora risparmia oltre 7000 m³ di gas e 120.000 kilowattora (kWh) di elettricità l’anno. La stazione è dotata di pannelli fotovoltaici che soddisfano il suo fabbisogno energetico.
Un veicolo di ABB fa il pieno di energia all’avveniristica stazione di servizio di MOL.
“Abbiamo condotto una ricerca sulle ‘stazioni di servizio del futuro’ per dimostrare che il rispetto per l’ambiente e l’automobile possono andare perfettamente d’accordo” ha dichiarato Béla Csorba, portavoce di MOL. “Per attuare il suo progetto, MOL ha implementato soluzioni avanzate per la protezione ambientale e tecnologie pionieristiche, come il sistema di ricarica rapida di ABB: mediamente bastano circa quindici minuti per ripristinare la piena capacità della batteria di un’auto elettrica, contro le quasi otto ore previste in caso di ricarica standard in corrente alternata.”


La stazione di servizio del futuro: caratteristiche principali:

Innovazioni
  • ABB è stata incaricata di fornire un sistema di ricarica ultrarapida per veicoli elettrici in Ungheria, primo nel suo genere, in grado di ricaricare completamente la batteria di un’auto in soli 20 minuti.
  • La coibentazione termica ottimizzata, con speciali superfici in vetro a triplice strato, limita il surriscaldamento in estate e la dispersione di calore in inverno, riducendo i consumi energetici degli impianti di riscaldamento/condizionamento.
  • Le pareti e il tetto coperti di sempreverdi neutralizzeranno 10 tonnellate di COl’anno, contribuendo al risparmio energetico e riducendo l’escursione termica in estate e inverno. L’energia risparmiata grazie a questo sistema eviterà l’immissione in atmosfera di altre 100 tonnellate di CO2 l’anno.
  • Un efficace sistema di drenaggio e stoccaggio dell’acqua piovana consente il recupero di acqua per l’irrigazione delle piante su tetto e pareti, riducendo i consumi di acqua potabile.
  • L’impianto di riscaldamento, condizionamento e produzione di acqua calda si basa su un innovativo concetto “aria-acqua” che prevede l’utilizzo di una pompa di calore e di uno scambiatore, azzerando le emissioni di CO2.
  • I pannelli fotovoltaici sulla pensilina e sui rami degli originalissimi “alberi” hanno una superficie totale di 250 m2 e generano quasi 31.000 kWh di energia l’anno, coprendo buona parte del fabbisogno energetico della stazione di servizio.
  • L’illuminazione all’interno e all’esterno dell’edificio è di tipo a LED. Le 355 lampade a LED installate fanno risparmiare oltre 6000 kWh l’anno.
  • Gli interni sono progettati e realizzati con materiali ecocompatibili: cartone riciclato per le attrezzature e gli arredi del negozio, pavimenti in vinile tessile, lampade da soffitto fabbricate con 512 turaccioli riciclati e illuminazione a LED. Al soffitto, inoltre, sono appese tre sfere decorative coperte di lichene nordico che creano un microclima ideale nell’ambiente.

domenica 15 aprile 2012

Iniziativa congiunta British Petroleum (BP) e ABB nelle stazioni di servizio

Olanda: piani ambiziosi per la diffusione dei veicoli elettrici con ABB e BP
I due multinazionali stanno collaborando per supportare un programma nazionale in Olanda di infrastrutturazione per donare ai Paesi Bassi un primo passo fondamentale verso l'obiettivo di un milione di veicoli elettrici entro il 2025.

Nel 2009, il governo olandese ha spinto per la rapida introduzione dei veicoli elettrici nei Paesi Bassi e ha promesso 10 milioni di euro a sostegno adozione su larga scala. Entro il 2025, si spera che ci sarà un milione di auto elettriche sulle strade olandesi. Solo tre anni dopo, lo scenario dei veicoli elettrici nei Paesi Bassi sta avanzando a tappe forzate. Alla fine dello scorso anno, il gruppo ABB uno dei leader mondiali di gestione dell'energia e dell'automazione ha annunciato che stava cominciando l'installazione di diversi tipi di sistemi di ricarica rapida presso le stazioni di servizio BP. L'iniziativa faceva parte di una rete nazionale per i Paesi Bassi di punti di ricarica in corrente continua ad alta potenza. Per BP, la diffusione nei Paesi Bassi rappresenta un cambiamento di direzione continuativo. Il gruppo BP, Teso ad entrare in contatto con il sempre crescente gruppo di clienti che scelgono di guidare un veicolo elettrico, ha installato per primo un sistemi di ricarica rapida in 45 delle sue stazioni di servizio negli Stati Uniti occidentali nel marzo 2011.


Iniziativa pilota
Il progetto nei Paesi Bassi è una iniziativa pilota simile. "Comprendiamo l'importanza di trovare soluzioni energetiche future", afferma Kevin Phelan, vice presidente vendite e marketing di BP. "Questo progetto pilota ci permette di testare la tecnologia di ricarica dei veicoli elettrici, di raccogliere dati reali ed imparare come gli automobilisti utilizzano e ricaricano i veicoli elettrici". ABB ha già consegnato due sistemi della sua gamma "Terra" in corrente continua (c.c.): uno a Utrecht e uno a Rotterdam e sta progettando altri due in altre due localizzazioni da stabilire. I sistemi di ricarica Terra in corrente continua possono ricaricare una batteria di un'auto elettrica in poco tempo, fra 15 e 30 minuti.
"I proprietari di flotte, aziende di servizio pubblico, operatori dei servizi e costruttori di automobili sono convinti che siano essenziali i sistemi di ricarica rapida in corrente continua per spingere ulteriormente la mobilità elettrica. La possibilità di ricaricare rapidamente aiuterà i potenziali acquirenti a superare l'ostacolo dell'ansia da autonomia", afferma Hans Streng, Vice Presidente Senior e General Manager prodotto del Gruppo ABB per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici. I punti di ricarica saranno gestiti dall'operatore olandese per la ricarica dei veicoli elettrici, "New Motion". La società sta attualmente coordinando un progetto per creare una rete di 80 caricabatteria rapidi in tutta l'Olanda. Rivolto a raggiungere partner forti, Motion Nuova sta lavorando con BP, Liander, Nissan Europe e Markeur Holding operatore orizzontale per i servizi alla mobilità. "BP è uno dei nostri investitori più grandi e i suoi caricabatterie sono una parte fondamentale della nostra rete nazionale", dice Alef Arendsen, fondatore di New Motion. ABB ha fornito a BP l'hardware e Motion New gestirà, dopo aver integrato i caricabatteria nella sua rete più ampia, i sistemi giorno per giorno. Ciò comporta lo svolgimento dell'attività di compensazione, di fatturazione, emissione delle tessere per l'accesso ai sistemi di ricarica, l'integrazione back office e un servizio di assistenza 24 ore su 24 per tutti i clienti. 


Piani ambiziosi
Per New Motion, questo progetto fa parte di un business plan molto ambizioso. "Miriamo a sbarazzarci dei combustibili fossili per il trasporto di tutti i giorni nei Paesi Bassi nel 2040. I veicoli elettrici sono un grande passo in questa direzione. Ma per fare questo, abbiamo bisogno di assicurarci che stiamo fornendo ai nostri clienti tutto ciò di cui hanno bisogno". E' questo obiettivo che rende i sistemi di ricarica ABB così adatti. ABB sta installando due tipi di caricabatterie Terra, progettati per soddisfare le esigenze previste di clienti presso le varie stazioni BP. Il Terra 51, ha una singola porta di ricarica ed è progettato per ambienti con traffico regolare. Il secondo tipo, la Terra Base Station 100.2, può ricaricare fino a due vetture allo stesso tempo ed è più adatto nelle localizzazioni dove ci si aspetta di vedere un aumento della circolazione dei veicoli elettrici nei prossimi anni, dicono in ABB.
"Dato che il nostro mercato cresce e nuovi modelli di auto elettriche stanno arrivando sul mercato, ci aspettiamo di vedere sempre più segmentazione", dice Remo Luetolf, manager della business unit di Elettronica di potenza ed azionamenti di media tensione di ABB. "Le nostre soluzioni a prova di futuro per la connettività sono progettate per supportare diversi tipi di caricatori, nonché modelli di business diversi e tutti gli standard di connessione esistenti e futuri nella rete stessa", aggiunge. L'attenzione sui modelli di business che supportano dà a questo progetto un dinamismo interessante.
Uno dei due caricatori rapidi a Utrecht è stato finanziato dalla società di taxi olandese, Prestige GreenCab, e l'azienda sta assumendo un "ruolo molto attivo come cliente di lancio", dice George Jansen, CEO di GreenCab. "Dobbiamo mantenere i nostri veicoli elettrici operativi tutto il giorno e non possono permetterci di aspettare otto ore per una carica della batteria. La ricarica rapida fa funzionare il nostro business case. Ecco perché abbiamo voluto fare un affare con BP", aggiunge. Con le imprese locali, come GreenCab, investendo in infrastrutture per i veicoli elettrici, i Paesi Bassi stanno sospingendo la diffusione della mobilità elettrica molto vigorosamente. "Siamo attualmente in fase di estendere la più grande rete per la ricarica dei veicoli elettrici in Europa", afferma Alef Arendsen. Con 10.000 intelligenti (ma lenti) caricabatterie e 80 caricabatterie rapidi, i Paesi Bassi sono pronti per "l'introduzione su larga scala dei veicoli elettrici", ribadisce. "Quello che aiuta sicuramente è il nostro uso elevato di vetture in un paese relativamente piccolo e piatto". Arendsen vede l'introduzione della
Nissan LEAF (Auto dell'anno 2011) lo scorso anno e della Opel Ampera (Auto dell'anno 2012) in attesa di essere commercializzata, come la prova che i veicoli elettrici diventeranno "una parte significativa del trasporto nei prossimi anni". Conclude: "Crediamo fermamente che le auto elettriche possono contribuire fortemente a soddisfare quella domanda senza aggiungere al deterioramento dell'ambiente".

Un altro caso virtuoso che si aggiunge ai business model di altre case petrolifere o dei gestori di aree di servizio per dare servizi ai veicoli elettrici:
- Norvegia
- Italia
- Giappone

In altri paesi si stanno costituendo "corridoi elettrici" dotati in entrambi i sensi ogni 60 km di aree di servizio con caricatori rapidi per collegare le maggiori città.
- Germania
- Francia
- Portogallo
- Stati Uniti.

Quello di BP in Olanda è un altro fulgido esempio di come tutti gli stakeholder possono dare il loro contributo: Perché non ha senso complicarsi la vita con idrogeno e gas naturale per la mobilità sostenibile.

Secondo quello che è stato concordato a livello planetario, occorrerebbe nelle scelte industriali e politiche allocare le risorse da settori meno efficienti ai settori più efficienti, consentendo a tutti gli stakeholder attuali di poter partecipare al processo di riconversione tecnologica, nessuno escluso.

Fonte: Industry Insight

sabato 25 febbraio 2012

Case petrolifere e veicoli elettrici: si mette la ricarica rapida e si va oltre...

La giapponese Cosmo Oil vuole una fetta del mercato dei veicoli elettrici: non solo li rifornisce ma te li noleggia
La casa petrolifera giapponese va oltre quello che stanno pensando di fare BP, Statoil ed Eni...
Chiaro segnale che tutti gli stakeholder attuali possono partecipare al processo di riconversione tecnologica della mobilità, nessuno escluso.



Può essere lenta, ma la crescita dei veicoli a carburante alternativo è stata costante. Veicoli elettrici, veicoli plug-in veicoli ibridi, veicoli ibridi e veicoli alimentati a gas naturale, stanno tutti diventando più comuni e ottengono una maggiore quota di mercato. Con tutto questo, le grandi compagnie petrolifere ancora non sembrano essere preoccupate - dopo tutto, il governo americano stima che entro il 2013 potrebbero esserci 10 milioni di veicoli elettrici su strada. Ci vogliono quasi venti anni ed è una piccola quota di mercato.

Non è così per la giapponese Cosmo Oil (2.831 miliardi Yen di attività nel 2011) che ha deciso di approfittare degli incentivi governativi a disposizione, come ad esempio sulla base dell'iniziativa del governo federale denominata "Response for Support of Next Generation Gas Stations", che è stata creata per aiutare il Giappone ad allontanarsi dalla dipendenza dal petrolio ed avanzare verso le fonti di energia rinnovabili. Cosmo Oil offre un nuovo servizio chiamato EV Life Support Service. Per un canone mensile, gli utenti riceveranno un contratto di leasing di veicoli elettrici, controlli tecnici del veicolo, la sostituzione di materiali di consumo, l'installazione di un caricabatterie normale (nominale per 200V) e l'accesso alla rete di caricabatterie rapidi presso le aree di servizio Cosmo Oil.

L'energia elettrica utilizzata nella rete di ricarica rapida è energia verde al 100% prodotta dalle reti fotovoltaiche di Cosmo Oil che sta installando presso le sue stazioni di servizio.
Cosmo Oil Company, Ltd., con sede a Minato Ward, Tokyo, opera 4 raffinerie di petrolio in Giappone, e gestisce aree di servizio diffuse in tutto il Paese. E' uno dei primi stakeholder a rispondere ad un appello del governo federale basato sull'iniziativa Iniziative per il sostegno della prossima generazione di stazioni di servizio del 2011, che ha lo scopo di favorire la transizione del Giappone dalla dipendenza dal petrolio verso l'energia rinnovabile.
La direttiva che Cosmo Oil sta seguendo è stata rilasciata dal METI (Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria) attraverso ANRE (Agenzia per le risorse naturali ed energia), e Cosmo Oil sta andando un po' al di sopra e al di là con l'installazione di reti di energia solare nel suo servizio stazioni. Con la certificazione Green Power rilasciati per le stazioni di ricarica, gli automobilisti elettrici a zero emissioni possono ricaricare i loro veicoli con energia completamente rinnovabile.
Il primo cliente che ha approfittato del Life Support EV Service ha preso in consegna l'auto e documenti associati presso una locanda in stile giapponese vicino alle sorgenti calde Shuzenji nella città di Izu, della Prefettura di Shizuoka, che è una popolare destinazione turistica.
Cosmo Oil ha dichiarato che vuole includere in futuro i proprietari di veicoli elettrici o anche solo gli utilizzatori di veicoli a zero emissioni nei suoi modelli di business.

Fonte: NIKKEI

Per approfondire i business model delle case petrolifere o dei gestori di aree di servizio per dare servizi ai veicoli elettrici:
Norvegia
- Italia

In altri paesi si stanno costituendo "corridoi elettrici" dotati in entrambi i sensi ogni 60 km di aree di servizio con caricatori rapidi per collegare le maggiori città.
Germania
Francia
- Portogallo
- Stati Uniti.

Quello di Cosmo Oil, se diventa un modello di business consistente, è un altro fulgido esempio di come tutti gli stakeholder possono dare il loro contributo: Perché non ha senso complicarsi la vita con idrogeno e gas naturale per la mobilità sostenibile.

Secondo quello che è stato concordato a livello planetario, occorrerebbe nelle scelte industriali e politiche allocare le risorse da settori meno efficienti ai settori più efficienti, consentendo a tutti gli stakeholder attuali di poter partecipare al processo di riconversione tecnologica, nessuno escluso.

sabato 19 novembre 2011

Le case petrolifere aggiungono la ricarica rapida di energia elettrica alla loro offerta di carburanti

Dopo annunci da Francia, Germania (con E.On) ed Italia dove Eni si sta preparando... tutti ci pensano, ma Statoil arriva prima? 
Statoil Fuel & Retail è il primo fornitore di carburanti in Norvegia ad offrire la "ricarica rapida" ​​per le auto elettriche 

Alcuni probabilmente balzeranno sulla sedia leggendo che una compagnia petrolifera vende energia elettrica alle automobili a zero emissioni. Ma questa per Statoil è stata una decisione facile prendere. Infatti ritiene che questo sia parte del nostro futuro, anche se per molti anni continuerà a vendere benzina e gasolio, spesso con coinvolgimento sempre maggiore del carburanti bio di seconda generazione o rigenerati, dice l'amministratore delegato di Dag Roger Rinde della casa petrolifera norvegese Statoil. Questo non è il primo caricabatterie aperto al pubblico veloce in Norvegia, ma è il primo a pagamento.
Statoil Fuel & Retail ha aperto un impianto di ricarica rapida per le automobili elettriche di nuova generazione in Norvegia. Il caricabatterie rapido, alla stazione di Statoil in Kern a Oslo, è uno dei due progettati come parte di un progetto pilota.
La nuova struttura è il risultato di una collaborazione tra Salto Ladestasjoner AS, fornitori di caricabatterie rapidi, la Zero Emission Resource Organisation (ZERO) e Statoil Norge AS, una sussidiaria proprietà interamente di Statoil Fuel & Retail ASA. La collaborazione è finanziata in parte da Transnova, un progetto del Dipartimento dei Trasporti norvegese.
Con la ricarica rapida, un'auto elettrica può essere ricaricata per l'80% della sua capacità totale in appena 20 minuti (25-30 minuti nei climi più caldi). Appena 3 minuti di ricarica potrebbero dare ad alcuni veicoli elettrici predisposti fino a 10 km di autonomia o 25 km in 5 minuti o 50 km in 10 minuti.
"Questo è il primo dei due caricabatterie rapidi del progetto pilota di Statoil Fuel & Retail in Norvegia. Il pilota ci permetterà di acquisire esperienza e conoscere meglio le esigenze dei nostri clienti e la domanda per la ricarica rapida", spiega Dag Roger Rinde, Statoil & Retail Manager della Business Unit Carburante per la Norvegia. Ed effettivamente non ne servono molti di caricabatterie rapidi per dare un buon servizio dato che vanno 20 volte più veloci delle infrastrutture domestiche e consentono recuperi di consistenti raggi di percorrenza in tempi ristretti. "La ricarica rapida rende possibile per noi offrire ai nostri clienti una ricarica utile entro il tempo che potrebbero normalmente spendere in una delle nostre stazioni".
"ZERO si sforza di rendere più facile la guida ecologica. Pertanto, è di grande importanza che una società come la Statoil Fuel & provi nel dettaglio le opportunità commerciali offerte dalla migliore tecnologia della ricarica rapida ad alta potenza (50 kW in corrente continua con applicato il protocollo di comunicazione CHAdeMO). Per raggiungere l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra di 15-17.000.000 di tonnellate di anidride carbonica entro il 2020 la Norvegia deve anche rendere più semplice utilizzare le auto elettriche", dice Benjamin Myklebust, consulenti di tecnologia dei trasporti presso ZERO.
Statoil Fuel & Retail lancerà il suo prossimo caricabatterie rapido presso la sua stazione di servizio full service a Minnesund, appena fuori Oslo, ai primi di gennaio 2012.

Il protocollo CHAdeMO in NorvegiaIl caricabatterie rapido a Kern è uno dei primi nel suo genere in Norvegia. E' costruito sulla base del proposto standard globale CHAdeMO supportato da Citroen, Mitsubishi, Nissan, Peugeot, Toyota, Fuji Heavy (Subaru) e altri costruttori minori nel mondo. Oggi ci sono quasi 4.000 auto elettriche in Norvegia. Circa 500 di queste possono utilizzare la velocità di ricarica (lo scorso mese sono state ordinate 600 Nissan Leaf). Sia la Nissan Leaf, Mitsubishi i-MiEV e le sue due sorelle PSA Citroën C-Zero e Peugeot Ion sono conformi allo standard Chademo. Per esempio, una i-MiEV può essere ricaricata da 0 all'80 per cento della capacità (SOC) in circa mezz'ora.
















Dopo un sorteggio fra Nissan e la concorrenza, la Leaf è la prima auto ad utilizzare
il nuovo caricabatterie rapido del gruppo ad Økern. (Foto: Håkon Jacobsen)



Rifornimento in 10 minuti per fare 50 km al costo di 29 Kr/3 euro 
29 corone norvegesi per una decina di minuti di carica (pari a circa 3,16 Euro), è il costo, almeno per un po', dell'energia elettrica ricaricata velocemente: questa è l'offerta iniziale di Statoil. Si immettono 8 kWh nella batteria in dieci minuti, che è circa la quantità di energia equivalente a un litro di benzina che ad una vettura elettrica fa percorrere circa 50 km. Proprio non male.
Non siamo senza scopo di lucro. Il prezzo della ricarica che abbiamo ora deve essere visto alla luce del fatto che siamo ancora nella fase di verifica. Dobbiamo cercare di capire ma anche vedere che tipo di disponibilità c'è sul mercato a pagare, dice Rinde a New Scientist.
Statoil è attualmente l'unica catena al dettaglio che ha richiesto il supporto Transnova per i caricabatterie rapidi.
Rinde ha detto che due stazioni aggiuntive nel gruppo nel corso del 2012 è dotato di caricabatterie rapido. Questi si trovano in Minnesund sulla E6 in Eidsvold, Akershus e Sekkelsten lungo la E18 in Askim in Østfold.
Va notato che nelle aree di servizio lungo le strade oltre al "combustibile" vengono offerti agli automobilisti anche servizi di ristorazione oltre che accoglienti servizi igenici  fa notare.
Mentre la nuova stazione di ricarica StatoilHydro viene aperta, il Transnova ha attualmente assegnato 4,9 milioni di Corone norvegesi (circa 627.000 euro) per finanziare 24 nuovi caricabatterie rapidi che saranno operativi nel corso del 2012. Il numero non è troppo basso per un buon progetto pilota, considerando che sono apparati ad alto livello di servizio.
In aggiunta, ci sono 24 caricatori veloci che hanno già ricevuto il sostegno. Questi dovrebbero essere operativi entro il 2011, ma è stato prorogato il termine di entrata in servizio fino al luglio del prossimo anno.
Il finanziamento pubblico nel secondo round è una priorità per i progetti dentro ed intorno ad Oslo, Stavanger, Bergen e Trondheim e nei due corridoi ad est al confine fra Oslo e Trondheim (la cosiddetta Autostrada verde).
Il percorso Stavanger-Bergen è ben coperto dai caricabatterie rapidi. Lo stesso sarà per i tratti fra Kongsberg, Lillehammer ed Oslo. In aggiunta, ci sono un paio di caricabatterie a Kristiansand e Arendal.
Oltre a questo, i dieci concessionari Nissan abilitati all'assistenza della Leaf dispongono dei caricabatterie rapidi, anche se non sono necessariamente punti di ricarica pubblici.
La prima infrastruttura di ricarica rapida pubblica è stato messo in funzione dalla principale società energetica e ora ha tre stazioni di ricarica rapida nella zona di Stavanger (insieme al biogas).
La società che ha costruito il caricabatteria rapido afferma che caricabatterie viene monitorato in remoto ed è in grado di fornire i dati agli utenti online in tempo reale circa il suo stato di disponibilità.
La francese SGTE che ha prodotto il caricatore ha detto che ha apportato una serie di modifiche ai componenti per assicurare che venisse sopportato il clima nordico.
Proprio accanto al caricabatterie veloce è la stazione di rifornimento di idrogeno aperta due anni fa: però, il gruppo ha acquisito diverse indicazioni sulla convenienza all'uscire dal progetto sul rifornimento di idrogeno.
Fonte.

Statoil Fuel & Retail 
Statoil Fuel & Retail è uno dei principali retailer scandinavo trasporto su strada di carburante, con oltre 100 anni di esperienza operazioni nella regione. L'azienda ha una vasta rete al dettaglio in tutta la Scandinavia, Polonia, Paesi Baltici e Russia, con circa 2.300 aree di servizio full-service (carburanti & convenience) o automatico (vendita non attended di carburante).
Circa 17.000 persone lavorano a Statoil Fuel & Retail siti in tutta Europa. Questo include i dipendenti presso le stazioni di Statoil franchising a marchio. Circa 2.400 persone lavorano nella sede aziendale, otto sedi nazionali e ai terminal e depositi.
Fonte.

Veicoli elettrici e basse temperature
Sopra i -10 °C non ci sono problemi di capacità di ricarica della batteria perché la batteria è mantenuta +5 °C, al di sotto occorre equipaggiare il veicolo con il kit per le basse temperature (video: Hidetoshi Kadota Capo ingegnere dei veicoli elettrici Nissan).

mercoledì 12 ottobre 2011

ENI: Mobilità elettrica in Italia con l'Alleanza Renault-Nissan

INTESA ENI E RENAULT-NISSAN SU MOBILITA' ELETTRICA E RICARICA RAPIDA IN ITALIA
Fonte.


Eni e l'alleanza Renault-Nissan firmano un protocollo d'intesa per studiare possibili cooperazioni sulla mobilità elettrica in Italia. Il protocollo prevede la collaborazione alla definizione dei principi generali di una possibile partnership per lo sviluppo della mobilità a zero emissioni, mediante l'introduzione della ricarica per i veicoli elettrici nelle stazioni di servizio.
L'accordo prevede lo studio di possibili iniziative congiunte in relazione a:
- il ruolo delle stazioni di servizio nelle attività di ricarica dei veicoli elettrici (ricarica standard e in particolar modo rapida);
- il sistema di ricarica ''istantanea'', sviluppato da Renault, consistente nella sostituzione di una batteria scarica con una carica in pochi minuti in apposite stazioni di cambio batteria;
- il business model a supporto dello sviluppo delle attività di ricarica per veicoli elettrici nelle stazioni di servizio;
- il possibile sviluppo di offerte marketing e commerciali congiunte volte ad offrire ai clienti dei veicoli elettrici soluzioni integrate nell'ambito dell'infrastruttura di ricarica, dell'energia elettrica e dei servizi di mobilità.
Nissan Leaf, auto dell'anno 2011 ricaricabile in 25 minuti.
Ranault Zoe 2012
Verranno quindi affiancate nella sperimentazione in alcune aree territoriali tecnologie come:
- Ricarica rapida in corrente continua (al massimo in 25 minuti per l'80% capacità o 45 minuti per il 100%)
- Ricarica standard in corrente alternata (al massimo in 1 ora)
- Sostituzione della batteria noleggiata.
Chiaramente non si utilizzeranno soluzioni proprietarie e chiuse, ma saranno disponibili per tutti i veicoli compatibili con le diverse modalità di ricarica ad alta potenza, adottate già in diversi paesi.
L'accordo è un ulteriore passo avanti sullo sviluppo della mobilità ad emissioni zero che, oltre alle società elettriche e le case automobilistiche, inizia a coinvolgere anche il settore tradizionale della distribuzione dei carburanti, dimostrando che tutti gli attuali stakeholder possono dare il loro contributo. Il protocollo è stato siglato da Eni Refining and Marketing, primo operatore della raffinazione e distribuzione in Italia con circa 4500 stazioni di servizio (di cui 127 sulla rete autostradale e vanta più di 1.500 stazioni di servizio all’estero in vari paesi europei) e il gruppo automobilistico Renault-Nissan.
In base all’accordo molte stazioni di servizio potranno dotarsi di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici che negli ultimi tempi sono molto ricercate soprattutto dalle flotte aziendali.
Fondata nel 1999, l’Alleanza Renault-Nissan ha venduto oltre 7.200.000 unità nel 2010. L’Alleanza Renault-Nissan punta a diventare un leader mondiale nella mobilità a emissioni zero. Fino ad oggi, l'Alleanza ha sottoscritto oltre 100 partnership nel mondo intero con governi, amministrazioni locali e aziende, finalizzate a promuovere lo sviluppo dei veicoli elettrici e la loro commercializzazione su ampia scala e ha investito 5 miliardi di euro nella trazione elettrica e disporrà presto di gamme complete di veicoli a emissione zero.
Finalmente, dopo le utility, gli enti locali, i supermercati e altri soggetti non industriali, anche le compagnie petrolifere sembrano accorgersi che le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici possono rappresentare una buona opportunità di diversificazione e, forse, una scelta che nel medio lungo termine si imporrà nel campo della mobilità. A svegliarsi per prima è stata Eni.
Chissà che la mossa del market leader non induca altri soggetti nel comparto della distribuzione carburanti in Italia a occuparsi del dossier. All'estero si sono già mossi ben prima di Eni.

Quello dell'apertura di Eni alla ricarica dei veicoli elettrici, se fatta seriamente e con energia da fonte rinnovabile, sarebbe un altro caso virtuoso che si aggiunge ai business model di altre case petrolifere o dei gestori di stazioni di servizio per dare servizi consistenti anche ai veicoli elettrici:
- Norvegia
- Giappone
- Olanda.

In altri paesi si stanno costituendo "corridoi elettrici" dotati in entrambi i sensi ogni 30 o 50-60 km di aree di servizio con caricabatteria rapidi per collegare a zero emissioni le maggiori città.
- Germania
- Francia
- Portogallo
- Stati Uniti.

Quello di ENI in Italia potrebbe essere, se attuato, un altro fulgido esempio di come tutti gli stakeholder possono dare il loro contributo: perché non ha senso complicarsi la vita con idrogeno e gas naturale per la mobilità sostenibile.

Secondo quello che è stato concordato a livello planetario in varie sedi fra Europa, Stati Uniti d'America e Giappone, occorrerebbe nelle scelte industriali e politiche allocare le risorse da settori meno efficienti ai settori più efficienti, consentendo a tutti gli stakeholder attuali di poter partecipare al processo di riconversione tecnologica, nessuno escluso.