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sabato 7 aprile 2012

Costi ridotti e servizio taxi di alto livello con i migliori veicoli elettrici

Ad Amsterdam e NYC per i servizi taxi l'elettrificazione è oggi o subito dopodomani... 
Successo in Olanda per il servizio di Taxi-E che è premium e piace usarlo alle aziende con iPad e wifi libero!

Ad Amsterdam è partita la prima compagnia del paese di trasporto con taxi interamente elettrici. A bordo delle Nissan Leaf connessione wifi libera e un tablet a disposizione dei clienti.
A NYC c'è il test con 6 Nissan Leaf, ma in prospettiva c'è anche il cab elettrico e-NV200. In Italia i tassisti sono interessati, ma bisogna investire qualche decina di migliaia di euro per le colonnine di ricarica rapida in luoghi come aeroporti, stazioni ferroviarie e pochi punti centrali. Dieci minuti o mezzora e via! Non pretendiamo un servizio in guanti bianchi, divisa e berretto come da tradizione giapponese, ma che sia almeno sostenibile e salubre visto che ora è possibile.

Ad Amsterdam al ciclista non viene l'asma con i taxi elettrici. 
Se New York (già Nuova Amsterdam) segna la sua svolta green, quando dal 2018 saranno in circolazione solo auto elettriche come taxi, ad Amsterdam si applica già la mobilità elettrica e anche il servizio taxi si innova, ad un livello di qualità superiore e con costi di gestione più bassi.
Aspetto delle 6 Nissan Leaf in versione NYC Taxi.
Il Comune di New York ha infatti deciso dopo una selezione pubblica di affidarsi alla Nissan per la realizzazione di taxi completamente ecologico. È questa l’arma che l’ente pubblico vuole utilizzare per ridurre l’inquinamento ambientale nella città e per abbassare l’impatto ambientale, questioni annose che da sempre pesano su una delle più importanti città americane. Si è svolta lo scorso 3 aprile la presentazione ufficiale dei nuovi taxi ai cittadini, presentazione curata dallo stesso Michael Bloomberg in persona. E si comincia subito: nell’ambito del programma “Taxi of Tomorrow”, Nissan collaborerà con la città e i tassisti a un’iniziativa pilota per studiare l’uso di veicoli a emissioni zero per il trasporto pubblico di persone. A titolo gratuito, Nissan fornirà ai tassisti e alla città di New York sei Nissan LEAF 100% elettriche e tre stazioni di ricarica per testare l’elettrificazione della flotta.

Tornando dalla Nuova Amsterdam alla vecchia Amsterdam, nella Venezia del Nord agli olandesi oltre alle biciclette piace la mobilità elettrica e da Amsterdam è partita la prima compagnia del paese dei tulipani di trasporto taxi interamente elettrici. Se si considera che ognuno dei 3000 taxi di Amsterdam emette normalmente fino a 35 volte più anidride carbonica di una macchina normale a causa dell'uso intenso, si capisce che viaggiare a zero emissioni è un beneficio non trascurabile.
Il progetto è stato presentato da Ruud Zandvliet, direttore di Taxi-E a "Cevitts-Intertraffc" la più importante fiera europea del settore che quest'anno ha dedicato un intero padiglione alla mobilità elettrica.
Inizialmente è stata messa a disposizione dei cittadini di Amsterdam, per gli spostamenti in centro e per l'aeroporto, una flotta di Nissan Leaf e l'iniziativa ha raccolto un grande successo tra la popolazione olandese che ha superato rapidamente l'"ansia" da esaurimento della batteria come spiega Zandvliet: "Il 99% degli spostamenti è in un contesto urbano, il tragitto più lungo è da/per l'aeroporto e i nostri veicoli percorrono mediamente oltre 250 km al giorno. Senza alcun problema di autonomia. Il servizio è partito 4 mesi fa con le prime 10 Nissan Leaf che entro due mesi raddoppieranno. Il breakeven é previsto con una flotta di 23 auto e l’azienda conta di raggiungerlo entro i tempi previsti dal business plan. 
L'elenco dei clienti TAXI-E include colossi come la banca ING, Heineken e TBWA. IBM, conosciuta per le sue attività di business ambientale e sostenibile, ha scelto TAXI-E.
Maaswinkel, Responsabile del Real Estate & Operations di IBM Benelux, ha anche aggiunto che la girare con la Leaf è semplicemente grande.
"Le cose ambientali sono importanti per IBM", ha detto Maaswinkel. "Ora, queste cose sono fatte di diversi componenti È nei vostri centri dati. E' il tuo edificio. Ma è anche la mobilità è importante. Quindi cerchiamo di ottimizzare le auto, cerchiamo di ottimizzare il nostro rapporto con i mezzi pubblici. E una componente è l'uso dei taxi. Così, nel quadro d'insieme della mobilità, un servizio taxi a zero emissioni si adatta perfettamente. E penso che ai nostri dipendenti piaccia perché possono dire: 'Hey, IBM sta facendo davvero quello che dice".


Giuridicamente si tratta di una cooperativa di taxi regolarmente registrata, ma tutti gli autisti sono dipendenti dell’azienda. “Un modo per garantire che non ci siano speculazioni sulle tariffe e sui costi per i clienti”, rassicura Zandvliet. Anche in Olanda i tassisti sono una lobby ma non ci sono stati problemi di convivenza con il nuovo arrivato, probabilmente perché non viene considerato come un reale competitor.
Il taxi-e non è presente nei parcheggi taxi urbani ma è un servizio a chiamata. Sia per aspetti organizzativi (si evitano perdite di tempo e attese con i veicoli inutilizzati), sia perché il servizio si posiziona nel segmento "premium" ma con un costo compreso nelle tariffe di legge olandesi, anzi generalmente più economico rispetto ai servizi disponibili. 2,50 € tariffa di ingresso + 1,95 al km e 0,32 € al minuto, per viaggiare nel silenzio e rispettando l'ambiente. 40 € è invece la tariffa da/per l'aeroporto ma se si prova a prenotare last minute e una vettura è disponibile in zona, si può raggiungere il centro di Amsterdam con 25€, il prezzo più basso in assoluto per un servizio di trasporto individuale. Ma la singolarità sta nel fatto che nella maggioranza dei casi Taxi-e non viene scelto per ragioni ambientali o di marketing (come si potrebbe immaginare) ma proprio perché il servizio è gradito e vantaggioso. Sarà per il fatto che ogni vettura ha la connessione wifi libera al proprio interno e un tablet iPad a disposizione dei clienti, che sembra apprezzino molto, in particolare quando vanno in aeroporto e magari possono fare il check in in auto. Comunque possiamo pensare che una strategia di green co-marketing sarà una valida scelta per clienti attenti alla comunicazione".

A disposizione dell'azienda ci sono due parcheggi di ricarica per un totale di 52 colonnine dedicate a bassa potenza per soste lunghe, distribuite nei pressi della sede principale e presso il "Zuidpark" la più estesa area parcheggio per ricarica elettrica di Amsterdam, che può contare anche 4 punti "fast charging" (anche chiamati "distributori elettrici"), colonnine ad alto voltaggio dove in meno di mezzora si ottiene autonomia sufficiente a fare circolare i veicoli. Da segnalare che in questi primi mesi di utilizzo non si sono mai verificati problemi di autonomia nonostante i veicoli abbiano circolato in condizioni meteo avverse con la neve, il freddo e il ghiaccio. Green Choice, operatore energetico che produce e vende energia è il fornitore del "carburante" e anche l'investimento nell'infrastruttura di ricarica è privato mentre l'energia utilizzata è interamente prodotta da fonti rinnovabili, per garantire un servizio ecologico al 100%.
Insomma un progetto valido e apprezzato che potrebbe essere tranquillamente esportato in altri Paesi. Il servizio di Taxi-E può trovare applicazione in numerose città Italiane, sia nelle capitali (per gli spostamenti urbani), che nelle città medie (250/300.000 abitanti). Le opportunità sono non solo di tipo ambientale, ma anche economiche per la gestione, specialmente con il prezzo dei carburanti che continua a crescere. Infine, la potenzialità del servizio potrebbe estendersi anche "noleggio con conducente" che già si rivolge a una clientela del segmento premium.

Di elettrificazione delle flotte taxi all'estero ne parla anche una delle associazioni professionali dei tassisti in Italia qui e qui. E' opportuno che si passi dalle "letture" ai fatti.

Una delle Nissan Leaf entrate a febbraio 2011 nella flotta del servizio taxi della città di Kumamoto (Giappone).



Il "Taxi of tomorrow" vincitore a New York...


...e la sua futura versione elettrica basata sull'e-NV200 di Nissan.



mercoledì 28 settembre 2011

Parigi: il car sharing elettrico Autolib si fa


Con Autolib la rivoluzione della mobilità urbana parte da Parigi, al via in autunno
Ecologico, economico, pratico e alla portata di tutti. È Autolib, il primo servizio pubblico di auto elettriche Bluecars, libero e per tutti, che prenderà il via in autunno a Parigi e in altri 45 comuni dell'Île-de-France, coinvolgendo una popolazione di 4.035.894 abitanti e i 27 milioni di turisti che ogni anno visitano la regione. Ambizioso e innovativo progetto del Gruppo Bolloré, avviato nel 2009, Autolib' verrà presentato ufficialmente il 1 ottobre ed è il più grande progetto al mondo di car sharing elettrico. A Parigi, sarà presto possibile avere un'auto a disposizione solo quando serve, anche solo per un'ora, grazie al servizio attivo 24 su 24, 7 giorni su 7 e pagando solo ciò che si consuma, senza l'obbligo di riportare le vetture nello stesso posto in cui sono state prelevate. Si elimina, così, non solo il problema del parcheggio, delle spese di manutenzione e del carobenzina, per la felicità dei guidatori, ma anche quello dell'inquinamento, per la gioia di tutti. Una vera e propria rivoluzione silenziosa che passa attraverso le Bluecars, automobili 100% elettriche che non producono microparticelle né gas e che si propongono di contribuire all'impegno della riduzione del 20% preso dalla Francia in vista del 2020. La Bluecar è alimentata da una batteria Lmp (Lithium Métal Polymère) riciclabile al 100% e con una vita di 200.000 chilometri: abbastanza per fare cinque volte il giro della terra. Composta di materiali non inquinanti, è in grado di stoccare, a parità di peso, cinque volte l'energia di una batteria tradizionale. In più, garantisce un'autonomia di 250 chilometri. Le 3000 Bluecars dovrebbero consentire, entro il 2014, una riduzione del parco auto privato di 22.500 veicoli per un equivalente di 164.500.000 chilometri percorsi in un anno dai veicoli più inquinanti. La regione ha scelto di partecipare alla creazione delle stazioni Autolib fuori Parigi, completando così la copertura del territorio, con un finanziamento che permetterà di creare 190 stazioni, senza la partecipazione economica dei singoli comuni.

venerdì 29 luglio 2011

Potenziato il Car sharing a Roma dal 2012

Via al progetto Car sharing a Roma con una gara
Si tratta di una gara del valore di 10 milioni di euro, che porterà ad un incremento di veicoli pari a 50 all'anno per il prossimo quadriennio (di cui 10 elettrici in totale dedicati al centro storico)

Via libera dal cda di Agenzia per la Mobilità al bando di gara per il potenziamento e il rilancio del Car Sharing a Roma, dopo l'ok del Dipartimento Mobilità di Roma Capitale. Lo rende noto la stessa Agenzia per la Mobilità.
Si tratta di una gara del valore di 10 milioni di euro, che porterà ad un incremento di veicoli pari a 50 all'anno per il prossimo quadriennio (di cui 10 elettrici in totale dedicati al centro storico) con una espansione di almeno dieci posto auto in ogni Municipio nei prossimi 2 anni. Il bando sarà pubblicato nei primi giorni di agosto, le offerte potranno pervenire entro la metà di ottobre. Entro la fine di dicembre la gara sarà aggiudicata. La firma del contratto - espletati tutti i passaggi - è prevista per il mese di febbraio 2012.
Ad essere interessati sono tutti i soggetti che si occupano di gestione di veicoli, con una forte presenza sul territorio, e sono in grado di garantire tutte le manutenzioni necessarie alle vetture, come ad esempio chi si occupa di queste attività per i grandi car rental o per le aziende di trasporto.
Con 2090 clienti, 106 vetture sempre in movimento e 64 parcheggi dedicati, il Car Sharing a Roma nel 2010 ha definitivamente preso piede, più che raddoppiando l'offerta sul territorio rispetto al 2009, confermando la sua natura di servizio utile e apprezzato.
Pur vincolato sostanzialmente ai 4 Municipi centrali, il numero dei parcheggi è stato incrementato, passando da 25 a 64, così suddivisi: I Municipio: 19 nuovi - con i 5 esistenti portano a un totale di 24 stalli (50 posti auto); II Municipio: 10 nuovi - con i 7 esistenti portano a un totale di 17 stalli (34 posti auto); III Municipio: 6 nuovi - con i 7 esistenti portano a un totale di 13 stalli (26 posti auto); XI Municipio: 1 nuovo (1 posto auto) ; XVII Municipio: 4 nuovi - con i 5 esistenti portano a un totale di 9 stalli (18 posti auto).
Per iscriversi basta collegarsi al sito www.carsharing.roma.it e seguire le istruzioni disponibili sotto il menu 'come iscriversi'. Dopo aver completato la procedura di iscrizione ed aver ricevuto la smart card, per prenotare la vettura si può accedere al sito e cliccare sul menu' 'prenota' oppure, con un piccolo sovrapprezzo di 50 centesimi, attraverso il call center nazionale all'848 810 000.

domenica 12 settembre 2010

Vivere il Giappone. Kaizen!

Kaizen! Non è un'imprecazione, ma una filosofia di prodotto, che diventa anche sociale.
Vedere qui.

A Tokyo - oltre 14 milioni di abitanti - ci sono giovani famiglie con uno più figli (più figlie, in realtà), mangi sano dai 5 euro ai 12 euro a pasto e sei sazio, la mezza d'acqua minerale fresca del distributore costa 110-120 yen (meno di un euro) praticamente ovunque: la trovi su treni, fermate del metro, alberghi, per strada, nei musei (dove ci sono fontanelle o
tè  verde caldo gratis, efficacissimo per combattere la sete). Nelle immediate vicinanze trovi i contenitori per buttare, anche i rifiuti urbani, in maniera differenziata (alluminio, plastica e termovalorizzabili) e con le sagome… Della serie: non ti puoi proprio sbagliare e se lo fai ti scherziamo finché non ti vergogni!

Ragazzi, questo è un popolo che convive e prospera con terremoti anche del
settimo grado della scala Richter! L'ho sentito io di notte uno... leggero, ma l'ho sentito. E rimane tutto in piedi, al massimo ti vengono giù le cose dagli scaffali perché le strutture in metallo verticali, orizzontali e oblique fanno il loro lavoro... elasticamente!

Ho parlato con alcuni
 giovani. Lavorano, a tempo indeterminato, a 22 anni e sono "ingegneri" con 4 anni di università. Ci arrivano dopo una selezione micidiale, dato che sono milioni. E trottano. Guadagnano 1400 euro al mese il primo anno, pagano 800 euro (!) per una stanza a Tokyo (presa tramite l'azienda, a sconto), si muovono con metropolitana e treni interurbani per andare a lavorare anche a 100 km di distanza, dato che un posto auto costa il triplo dell'affitto di un appartamento.
Fumo: il 16 giorni non sono stato intossicato una sola volta dal topino-fumatore-col-riflesso-condizionato di turno. Vizio largamente disincentivato. Fumatori ci sono, ma non si vedono perché li blindano nelle "camere a fumo" per loro nei locali pubblici.
Treni: off limits. Anche per strada, incollati sui marciapiedi ci sono divieti di fumare per non bruciare con la sigaretta chi si incrocia (prevenzione infortuni…). Però, in alcuni ristoranti la gente fuma mentre mangia e su questo, noi, grazie al giapponese di Milano, il Prof. Sirchia, siamo avanti!



Le biciclette: ho visto una bella signora e relativo bimbo, che sostituiva la batteria della bicicletta a pedalata assistita velocemente e semplicemente, riponendo quella scarica nel cesto portatutto della bici… ho visto, parcheggi-deposito per biciclette, gestiti da personale apposito, situati presso le stazioni dei treni interurbani. Erano distese sterminate e recintate di manubri luccicanti tutti perfettamente allineati ed efficientemente “stoccati” in attesa che il proprietario tornasse con il treno e ritirasse la bicicletta per andare a casa.
Sui treni e sulle metropolitane il personale è doppio rispetto che in Italia. Uno amministra la marcia e l'altro, in coda, verifica la perfetta corrispondenza, alla fermata, delle porte con i segnali posti per terra o con i cancelli della banchina che si aprono insieme alle porte del convoglio. Viaggiano con convogli di 12 carrozze. Sono silenziose, anche quando frenano, e non distruggono l'udito come quella di Milano e di Roma; sono fresche e non puzzolenti e non c'è un solo “graffito” fuori o dentro o graffio sui vetri. I sedili sono imbottiti, rivestiti di velluto e tutti integri.

I treni, anche quelli delle tratte più sfigate, sono silenziosi, ordinati, puliti, decorosi, freschi, larghi e comodi!

L'
aria condizionata non è freddissima, ma il flusso è ben mosso, si sta freschi senza spreco e c'è in trenini di provincia, sui minibus di campagna, nelle stazioni dei treni e in quelle dei metro.

Chi svolge un servizio, pubblico o privato, è al completo servizio del consumatore/utente, cittadino/turista.

Uomo o donna, indossa una divisa, incluso il berretto (!), e svolge con onorabilità e diligenza il proprio compito. Proprio con "marziale" efficacia.

Un esempio, non solo formale, ma di sostanza è che quando
 il personale viaggiante dei treni Shinkansen entra o esce nella cabina di una carrozza saluta con un inchino "sentito" i viaggiatori nel salone della carrozza. Le porte sono marziali anche loro.. larghe un metro e rapide ad aprirsi e docili a chiudersi, ma sempre silenziose.

Altro esempio: all'
aeroporto di Tokyo-Narita (profumato, pulito, luminoso, nuovo, colorato), prima di procedere all'imbarco, le hostess carinissime di JAL, Japan Air Lines (altro servizio puntuale e decoroso... altro che le hostess vecchie e sguaiate di AZ che non si fanno problemi a lasciare abbandonato nel corridoio a rotolare pericolosamente, in balia del beccheggio dell'aeromobile, un carrello portavivande...) salutano tutte insieme con un inchino i passeggeri in coda. Gesti, ma non solo, che lasciano, noi che non siamo abituati, positivamente di sasso!

Sanno fare innovazione
 e sanno fare manutenzione.
Innovazione: Al quartier generale MONDO di Nissan a Yokohama ho fotografato (funzionante) la colonnina di ricarica delle automobili full electric "Zero Emission", come la nuova Nissan Leaf. Gli esemplari della Leaf erano fuori sede, al centro sviluppo tecnico per essere spedite a Francoforte e torneranno in sede fra tre mesi.
Fra l'altro, Nissan consiglia sul suo sito web, di raggiungere il suo Global Head Quarter di Yokohama a poche decine di chilometri da Tokyo (23 minuti di treno) con i trasporti pubblici, dato che
 non ha fatto costruire un parcheggio!! Un costruttore di automobili consiglia di non usare l'auto… per non infognarsi!!! Questa è onestà e praticità!
Manutenzione: prendo ad esempio le automobili, dato che sono soprattutto una cosa che gestisce il singolo, visto che ho già declamato il livello dei servizi pubblici di trasporto. Ebbene, le automobili, anche con alcuni anni sulle spalle, non hanno un solo graffio sulla carrozzeria, non puzzano, non sono rumorose, non fanno fumo (come fanno, e mortalmente, invece le nostre EURO 5!!!!). Mica che le regole per omologarle e per farle circolare siano diverse? Anche gli asfalti sono ineccepibili: sono biliardi, fonoassorbenti e drenanti, anche in città. E che a Tokyo, Nagoya, Kyoto, Nara, Osaka e Hiroshima... hanno rifatto tutte le strade prima che arrivassi io???

Digressione: come diffusione, Toyota e Nissan se la giocano. Tante Piccole, ma non troppo. Poche auto italiane e, guarda caso, non puzzavano e non facevano casino nemmeno loro: ho visto alcune Alfa Romeno di alta cilindrata a benzina (147, 159, Spider), una manciata di Cinquecento (la
stufetta nuova, ma non quella di Lupin III...), una vecchia Punto e una Multipla (!), un paio di Ferrari e una Maserati Quattroporte. Il resto: tante tedesche e alcune francesi. Nota: i puristi le hanno ordinate con guida a sinistra...
Ma anche le vecchie stazioni di Tokyo sono in perfetta forma estetica ed efficienza. Sono estesissime e sembrano fluidi e ordinati formicai! Su un binario in 10 minuti transitano, si fermano, effettuano l’incarrozzamento e ripartono anche 3 Shinkansen... i famosi treni veloci da 285 kmh, che fanno un servizio che per i viaggiatori giapponesi è il nostro intercity con frequenti fermate, diciamo una mezz’ora (a proposito: puoi distendere le gambe... altro che Frecciarossa di prima classe… e l'altoparlante, con una voce femminile deliziosa, prodigo di informazioni e motivetti musicali, non ti assorda mai, neanche quando fanno annunci di bibite e panini!).

La
 vita urbana in Giappone è semplice e, soprattutto, sicura!
Perché c'è concorrenza e responsabilità, sia individuale che collettiva. E c’è ordine, logico e semplice, in tutto.
Chi ha compiti di responsabilità, ma anche chi esegue un lavoro piccolo ma importante nel contesto, non sfida la sorte, come qui da noi…, non se la gioca… semplicemente, perché
non conviene. Previene, in progetto e nella gestione delle situazioni, l’insorgere di possibili problemi perché sa che il costo di un eventuale disagio o incidente a lui attribuibile avrebbe conseguenze non assorbibili, se fosse dimostrato che non ha fatto tutto il possibile per evitare che succedesse il sinistro. Altrimenti, con oltre 130 milioni di abitanti... che caos sarebbe?

 E quindi… esempio non proprio banale, sui marciapiedi giapponesi non prendi una storta nemmeno se vuoi! Guardiamo i nostri? Oppure, le scale mobili: proprio perché è importante non farsi male, il corrimano deve essere utilizzato per prevenire cadute (i classici tre punti di ancoraggio che servono…). Ebbene, in Giappone viene pulito con regolarità da un addetto o c’è un sistema a spugna montato all’uscita dello nastro corrimano che provvede ad asportare lo sporco e a disinfettare la superficie in modo che i passanti possano utilizzarlo: a Milano, all’uscita via Turati del Metro, se ti appoggi, come verrebbe naturale, la mano diventa unta e nera o se c’è un po’ di fila e passando strusci il vestito… lo fai nero! Complimenti.

Chi vuole deviare lo fa con le magliette, il look (c'è chi si veste da bambola paffuta dell'Ottocento o da personaggio dei cartoni animati o altro: Cosplay) e i capelli, le auto sportive, lo scooter o la moto... anche lo smalto per le unghie per le ragazze (colori impossibili e alternati fra dito e dito, perline, pearcing metallici sull'unghia, di tutto... cose non portabili). Ma non rompe le palle! E se hai un tatuaggio, anche piccolo... ti puoi scordare i magnifici
onsen, ovvero i bagni termali... figurarsi un piercing!

Ora che vi ho detto tutte queste piccole cose... ma ce ne sarebbero tante altre... fatevi due domande e datevi alcune grandi risposte.

Intanto io dico: e se ci riescono loro a vivere in armonia, noi siamo da meno?
Coraggio e umiltà, Italians! Il Giappone non è irraggiungibile dal Belpaese.

... Coraggio Italians!
(Le immagini sono tratte dall'album di viaggio)